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Addio bianco, i Lenzuolissimi si possono firmare o dedicare
Da Mihaela in News pubblicato il 4 febbraio 2016 0 commenti

L’idea innovativa è la possibilità personalizzare lenzuola, federe copriletti con scritte, loghi e dediche all’interno degli store. Che apriranno in franchising anche all’estero.

Finalmente una startup innovativa legata al mondo della produzione e ai valori tradizionali del settore manifatturiero che hanno reso famoso ovunque il nostro Paese. Si chiama Lenzuolissimi ed è il primo monomarca al mondo di sola biancheria per il letto, in raso di cotone (da 300 fino a 1000 fili) in 100 diverse sfumature che è possibile personalizzare grazie alla presenza di evolutissime macchine da ricamo all’interno degli store.

Ricamo digitale
Di fatto, torna di moda il ricamo, non più quello realizzato a mano, ma quello meccanico cucito da un software digitale. «L’idea innovativa è la possibilità personalizzare lenzuola, federe copriletti con scritte, loghi e dediche direttamente all’interno dei nostri store» racconta il founder e ceo, Michele Cascavilla che, dopo aver lasciato un lavoro sicuro presso Frette, uno dei più noti marchi italiani di biancheria per la casa, ha deciso di puntare tutto su questa nuova idea imprenditoriale. «Basta ad esempio impostare un cuore rosso che in pochi minuti lo si può stampare su lenzuola da regalare al proprio amato a San Valentino».

Un lenzuolo nella Borsa
«Dopo Milano e Roma e Città del Messico – prosegue lo startupper – entro l’anno apriremo a Londra e New York: in due anni prevediamo l’apertura di oltre 30 negozi in franchising. L’obiettivo finale è la quotazione in borsa». D’altronde agli americani i nostri filati piacciono sempre più. I dati dell’export del tessile italiano verso gli Stati Uniti segnano un +17% nei primi nove mesi del 2015, rispetto allo stesso periodo del 2014. Tra gli abitué degli store Lenzuolissimi disegnati dall’architetto Lorenzo Di Muro (Studioplanning) ci sono «Dj Francesco, che ama lenzuola gialle e arancio e Barbara D’Urso che preferisce dormire su diverse tonalità del viola», prosegue Cascavilla. In passato «ho fornito le lenzuola addirittura a Barack Obama. Era il 2009, quando Berlusconi decise all’ultimo minuto di trasferire il G8 dalla Maddalena all’Aquila. Abbiamo trasformato una caserma in hotel a cinque stelle. Un successo».

Fonte: CORRIEREINNOVAZIONE

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